
04.11.2011
Severino Di Marco
Lo ricordiamo nelle nostre preghiere e ci associamo al
commovente saluto di una sua nipote
UN
CIAO A ZIO SEVERINO
“Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le sue lodi! Beato chi trova in te la sua forza e decide
nel suo cuore il santo viaggio”. Oggi questo salmo lo vogliamo pensare
per te, carissimo zio Severino, da sempre hai abitato la casa del
Signore che fin da piccolo hai imparato a conoscere ed amare sulle
ginocchia della tua mamma.
Hai abitato la casa del Signore anche quando la
sofferenza, le tribolazioni della vita sono entrate con forza nella tua
esistenza.
Ma sempre con lo scudo della fede con la gioia di chi si
sente salvato, hai affrontato tutto, e tutto hai offerto a quel Signore
che sentivi forte nel tuo cuore.
Vogliamo oggi, nel pregare Gesù che ti accolga tra le
schiere degli angeli, dirti grazie per tutte le volte che ci hai donato
la tua risata inconfondibile, le tue parole di incoraggiamento, il tuo
affetto.
Ora che ci guardi da lassù ti chiediamo carissimo zio
Severino, di vegliare ancora su di noi, su Rita, Paola, Federico, che
sentano sempre il loro papà vicino perché l'amore di un padre non
finisce con la morte, perché quando si è genitori si è genitori per
sempre.
Crediamo come recita il salmo che tu nel tuo cuore avevi
già deciso il santo viaggio e forse per arrivare presto ad abbracciare
insieme con Gesù la tua cara mamma nonna Rita , il tuo amato padre nonno
Antonio, la tua adorata sorella zia Carmina, hai chiesto a Simonetta di
metterti le scarpe e la tuta da ginnastica, e per sentirti unito alla
tua seconda famiglia quella dei Passionisti hai voluto con te il cuore
che contraddistingue i passionisti e la croce di Cristo che hai
abbracciato con la sofferenza della malattia e che sicuramente ti ha
purificato e reso pronto per comparire davanti al trono dell'Altissimo.
Ciao zio Severino corri verso l'eternità dove tutti
insieme un giorno ricomporremo la nostra bella e grande famiglia e, con
la schiera degli angeli e dei santi, canteremo per sempre la gloria di
Dio,
tua nipote
Caro Severino, è difficile esprimersi quando tanti, troppi ricordi
affollano la nostra memoria, quando lo stato d’animo
e l'emozione non accennano a placarsi.
Tu sei stato uno di
noi nel periodo più bello della nostra vita: la giovinezza. Ti sei
ritrovato ancora con noi, e ne sei stato sempre un socio assiduo e
convinto, anche quando gli anni verdi erano un ricordo e ci siamo
associati all’Apex.
Tutti ricordiamo con quanta energia ci hai sempre stimolato a non
adagiarsi sugli allori ma a continuare a crescere nella fede.
Preghiera ed amore a Gesù Crocifisso sono sempre
state le tue esortazioni.
Ci mancherai Severino!
Commossi, siamo vicini al dolore dei tuoi familiari, in particolar modo
a quello di Fratel Tarcisio Di Marco.
Gino
Cardellini presidente APEX
