ASSOCIAZIONE EX PASSIONISTI 

Home
chi siamo
statuto
soci
album
news
links
stones
Vaticano

  FORUM

 

 

 

 

 

 

 

RADUNO ANNUALE APEX  -   S. GABRIELE 25 APRILE 2007

                                                                              

 

        Il giorno 25 Aprile u.s., come  è ormai di consuetudine, si è svolto, presso il Santuario

di S. Gabriele il 14° raduno annuale  dell’APEX. Anche quest’anno i soci partecipanti sono

 stati in numero piuttosto ridotto, tuttavia complessivamente, tra parenti ed amici, si è
registrata la presenza di circa ottanta persone.  Presente all’incontro anche il  P.Piergiorgio,

 Provinciale Piet, Padre Spirituale e vero amico e sostenitore dell’Associazione.

Il P. Tito Paolo Zecca ha tenuto una interessante relazione su “Gesù: vero Dio e vero Uomo”.

(puoi scaricare qui le presentazioni in formato .pps)

 “E Voi chi dite che io sia?” (Mc 8,29) La risposta, non di Pietro, ma del P. Tito è stata 

chiara, dotta e documentata ed ha coinvolto tutti, dando ordine alle conoscenze dei presenti,

 in questi  ultimi tempi rivoluzionate dai numerosi scritti su Gesù e la sua figura storica.

All’ordine del giorno era prevista la proposta di integrazione dello Statuto, ossia di dare la

 possibilità di diventare soci anche a parenti ed amici, v’era anche la richiesta di alcuni

 di cambiare il nome dell’Associazione e, soprattutto, si doveva trattare il punto del rinnovo
del Presidente e del Direttivo. Ma, in considerazione dell’esiguo numero dei soci presenti,

 su proposta del presidente, si è deciso di rinviare i tre argomenti ad una Assemblea

straordinaria, più significativa nel numero, da celebrarsi entro l’anno, possibilmente alla fine

 di ottobre. La quota associativa per il 2007 è stata stabilità  che sia di € 20,00.
Fin qui il verbale dell’Assemblea. Aggiungo una mia considerazione.


Nonostante le nuove vedute  degli ultimi Capitoli Generali dei Passionisti sul rapporto tra

 religiosi e laici nella famiglia passionista, in questi ultimi anni non è stato facile far

progredire, o meglio far sopravvivere, la nostra Associazione. C’è molta stanchezza in
parte dei soci, tuttavia, anche se affannati, si è ancora in vita. Lo dimostrano gli incontri

 del Direttivo e i raduni zonali di Moricone e di Roma, quest’ultimo con una grande partecipazione.

Lo testimonia anche il sito, www.apexpassionisti.it, sempre aggiornato, e con in quale,
attraverso il suo forum,  tutti possono comunicare  in qualsiasi momento.
In un passaggio della sua  relazione al Capitolo Provinciale Piet,tenutosi nel mese di marzo u.s.,

 il P. Piergiorgio diceva:
 “La Chiesa ha ricevuto il Vangelo come annuncio e fonte di gioia e di salvezza. L’ ha ricevuto

in dono da Gesù, inviato dal Padre “per annunziare ai poveri un lieto messaggio” (Lc 4, 18).

La Chiesa ricorda ogni giorno l’ammonizione di S..Paolo: “Guai a me se non predicassi il
Vangelo” (1 Cor 9, 16).
Il mandato missionario è sempre attuale e impegna i cristiani a testimoniare gioiosamente la

 Buona Notizia ai  vicini ed ai lontani,mettendo tutto a disposizione, persino la vita.
 Annunciare il vangelo è un “servizio” reso alla comunità cristiana e a tutta l’umanità.
Il messaggio evangelico è necessario, unico e insostituibile. Bisogna tradurlo senza tradirlo,

 viverlo e proporlo agli altri senza accomodamenti.
Occorre ricercare con audacia e saggezza i modi più adatti e più efficaci per comunicare

il vangelo agli uomini del nostro tempo.
Ma il primo mezzo di evangelizzazione è la testimonianza di una vita autenticamente cristiana.

 L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri.
Il nostro secolo ha sete di autenticità. I giovani ricercano la verità e la trasparenza e domandano:

“Credete e vivete veramente a quello che annunciate?”
La testimonianza di una autentica vita cristiana nella famiglia e nel proprio ambiente sociale non

è forse, in sintesi, lo scopo della nostra Associazione?
Se siamo certi di ciò, e soprattutto se nella nostra vita siamo dei testimoni della Buona Notizia,

possiamo tranquillamente proseguire,anche se giudicati stanchi nel nostro cammino associativo.
                                                                       

                                                                                                                    Gino Cardellini