NATALE 2004


Carissimi,
un
canto di qualche anno fa diceva cosi :”Signore, non è cambiato niente. E’
tutto come quando Tu venisti in mezzo a noi”.
E’
veramente cosi ? No ! C’è ancora posto per la speranza.
Da
quel giorno, qualcosa è cambiato nel mondo.
In
questo giorno di Natale, mentre tanti egoisticamente pensano alla propria gioia e alla
propria felicità, migliaia e migliaia di missionari e missionarie fanno Natale
lontano dalla casa e dalla patria, perché hanno scelto un’altra casa ed
un’altra patria. Costoro sono persone come noi, ma vivono diversamente da noi.
Si sono fatti poveri per i poveri, deboli per i deboli, servi tra i servi : per
amore di Colui che si è fatto ultimo, pur essendo Dio Onnipotente.
Allora
qualcosa è cambiato nel mondo, qualcosa è fiorito nel deserto dei nostri
egoismi. Possiamo ancora sperare. Si possiamo sperare, perché oggi tante
persone volontariamente si consacrano per salvare i giovani drogati o malati di
Aids : lo fanno nel nome di Cristo, gettandosi nel pericolo, spinte dall’amore
entrato nella storia attraverso la grotta di Betlemme.
Possiamo
sperare perché mentre avanza la cultura dell’egoismo che rifiuta ed uccide i
bambini, c’è anche chi accoglie la vita con gioia benedicendo il Cielo e
sorridendo ad ogni dono di Dio. Oggi c’è chi apre il cuore e accoglie bambini
segnati dal dolore e dall’handicap e la famiglia con loro: sono fatti di
questo tempo, sono fiori di questa epoca.
Il
Bambino di Betlemme ha dato dignità ad ogni bambino: alcuni l’hanno capito e
costoro elevano la dignità del mondo intero.
E
allora dobbiamo allargare il cuore alla speranza perché dal giorno della
nascita di Gesù tante cose sono cambiate. Tante persone si sono lasciate
sedurre dalla bontà di Dio e l’hanno seguito nella scelta paziente della
carità.
Il
Buon Natale che ci auguriamo e quello di allargare la luce di Betlemme diventando
con Lui luce anche noi.
La luce
c'è per tutti: andiamo a Betlemme e lasciamoci illuminare dall’amore.
Buon
Natale e Felice Anno Nuovo
P. Piergiorgio Bartoli